SullaRutaDelChe/1AnnoDopo

  • Mostra “SULLA RUTA DEL CHE”
  • 09/30 Ottobre 2018
  • Caffè Basaglia Via Mantova 34, Torino

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Martedì 9 ottobre 2018 si è tenuta al circolo ARCI Caffè Basaglia, l’inaugurazione della mostra fotografica “La Ruta del Che”.

Ugo Zamburru ha dato voce alle nostre immagini alternando racconti e brevi letture del libro ““Il Che, mio fratello” di Juan Martin Guevara, con il quale abbiamo trascorso piacevoli momenti nel bar “Los Amigos” a La Higuera insieme a Kriss e Nanou, amabili gestori del locale.

Ha ricordato momenti toccanti come l’incontro avvenuto con Susana Ozinaga, l’infermiera 84enne che ha lavato il cadavere del Che, con Jorge Gonzales, il coordinatore degli antropologi cubani che nel 1998 hanno ritrovato i resti del Che e con Florencio Aguilar, l’ottantenne padrone del campo che aveva affittato a 8 contadini, tra cui Pedro Peña, colui che denunciando la presenza del Che lo fece catturare.

Ha raccontato anche di un rivoluzionario più contemporaneo, Oscar Olivera, portavoce della famosa e vittoriosa guerra dell’acqua di Cochabamba avvenuta nel 2000 contro la privatizzazione ad opera di un consorzio statunitense,spagnolo e italiano. Insieme a lui abbiamo visitato alcune scuole elementari dove ha avviato un sistema di educazione alla democrazia attraverso gli orti comunitari ed il recupero delle tradizioni, anche alimentari.

foto backstage:

foto Oscar Olivera:

video presso Lavanderia /Vallegrande:

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Il mio racconto fotografico nel link in BIO ॐ❤ 9/30 ottobre 2018 Mostra fotografica Caffè Basaglia Via mantova 34 Torino Ingresso con tessera Arci Siamo andati fino al remoto paesino di La Higuera per incontrare i nostri simili, ma soprattutto per scrollarci di dosso quello che lo psicoanalista Benayasang definisce “l’epoca delle passioni tristi” che caratterizza i nostri tempi. Tempi nei quali un senso pervasivo di impotenza e incertezza tende a farci rinchiudere in noi stessi e a pensare che niente e nessuno possanocambiare la realtà. Un mondo senza speranza che fa il gioco dei poteri finanziari che con la globalizzazione ci omologano ed appiattiscono, spezzando le reti sociali che sono l’unico antidoto, l’unico anelito di ribellione. E così ci siamo trovati laggiù con l’esortazione di Tom Benettollo ad essere dei lampadieri, coloro che,nella notte buia con un bastone sulle spalle cui appendevano una lampada, camminavano nell’oscurità illuminando la strada a chi seguiva. Sulle tracce del Che, da Vallegrande, la piccola cittadina coloniale dove è stato esposto il corpo del Che quel 10 di ottobre del 1967, a La Higuera dove nella escuelita fu tenuto prigioniero e poi assassinato dal sergente Mario Teran, fino alla Quebrada del Churo, 900 metri di dislivello attraverso arbusti spinosi per arrivare alla spianata dove il Che è stato catturato. A un anno di distanza è ancora vivo e forte il ricordo delle esperienze vissute e delle persone incontrate e,attraverso i presidi territoriali Arci e a Witness Journal, vogliamo raccontare la nostra esperienza per trasmettere un rinnovato desiderio di contribuire, per quanto possibile, alla costruzione di quel mondo che il Che ci aveva rivelato. . #🇧🇴 #bolivia #cheguevara #arci #arcs #vallegrande #revolution #world #travelblogger #travel #blog #blogger #viaggiare #viajar #street #lonelyplanet #heart #dreams #memories #streetphotography #ph #photography #wanderlust #ontheroad #myway #life #mylife #nationalgeographic #society #people

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video inaugurazione mostra al Caffè Basaglia:

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Il mio racconto fotografico nel link in BIO ॐ❤ 9/30 ottobre 2018 Mostra fotografica Caffè Basaglia Via mantova 34 Torino Ingresso con tessera Arci Siamo andati fino al remoto paesino di La Higuera per incontrare i nostri simili, ma soprattutto per scrollarci di dosso quello che lo psicoanalista Benayasang definisce “l’epoca delle passioni tristi” che caratterizza i nostri tempi. Tempi nei quali un senso pervasivo di impotenza e incertezza tende a farci rinchiudere in noi stessi e a pensare che niente e nessuno possanocambiare la realtà. Un mondo senza speranza che fa il gioco dei poteri finanziari che con la globalizzazione ci omologano ed appiattiscono, spezzando le reti sociali che sono l’unico antidoto, l’unico anelito di ribellione. E così ci siamo trovati laggiù con l’esortazione di Tom Benettollo ad essere dei lampadieri, coloro che,nella notte buia con un bastone sulle spalle cui appendevano una lampada, camminavano nell’oscurità illuminando la strada a chi seguiva. Sulle tracce del Che, da Vallegrande, la piccola cittadina coloniale dove è stato esposto il corpo del Che quel 10 di ottobre del 1967, a La Higuera dove nella escuelita fu tenuto prigioniero e poi assassinato dal sergente Mario Teran, fino alla Quebrada del Churo, 900 metri di dislivello attraverso arbusti spinosi per arrivare alla spianata dove il Che è stato catturato. A un anno di distanza è ancora vivo e forte il ricordo delle esperienze vissute e delle persone incontrate e,attraverso i presidi territoriali Arci e a Witness Journal, vogliamo raccontare la nostra esperienza per trasmettere un rinnovato desiderio di contribuire, per quanto possibile, alla costruzione di quel mondo che il Che ci aveva rivelato. . #🇧🇴 #bolivia #cheguevara #arci #arcs #vallegrande #revolution #world #travelblogger #travel #blog #blogger #viaggiare #viajar #street #lonelyplanet #heart #dreams #memories #streetphotography #ph #photography #wanderlust #ontheroad #myway #life #mylife #nationalgeographic #society #people

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Le immagini esposte sono il frutto di un workshop di reportage del fotografo Giulio Di Meo realizzato in Bolivia dal 5 al 16 ottobre 2017, in occasione della commemorazione per il cinquantesimo anniversario della cattura e assassinio del Chè avvenuto il 9 ottobre del 1967 a La Higuera/Bolivia.

video workshop con Giulio Di Meo :

“A un anno di distanza è ancora vivo e forte il ricordo delle esperienze vissute e delle persone incontrate e,attraverso i presidi territoriali Arci e a Witness Journal, vogliamo raccontare la nostra esperienza per trasmettere un rinnovato desiderio di contribuire, per quanto possibile, alla costruzione di quel mondo che il Che ci aveva rivelato.”

❤ ॐ

 

Fotografie di: Laura Alicino, Simona Di Matteo, Giulio Di Meo, Nico Farnese, Ilaria Magariello, Aline Oliveira, Rossella Paiano
Il workshop è stato organizzato da Arci e da Arcs Culture Solidali

La mostra apre e anticipa le attività che saranno proposte durante Closer Torino evento di fotogiornalismo promosso da Witness Journal, in collaborazione con Archivio Nazionale Cinematografico della ResistenzaPolo del ‘900Fondazione Vera Nocentini che si terrà a Torino il 26/27/28 Ottobre 2018.

 

https://www.giuliodimeo.it/home/mostra-la-ruta-del-che-torino/

http://witnessjournal.com/closer-torino/

 

 

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